Due giorni malata e scopro che lo stato vuole farmi diventare testata giornalistica(per controllarti meglio bambina mia)

20 Ottobre 2007 il post e’ stato letto e copiato dal Blog “Tartaruga”
Scusate, questo post risulterà leggermente “sopra i toni” ma sono incavolata come una bestia furente.

Forse ho reso l’idea ma potrei anche non esserci riuscita.

Sono stata due giorni a letto con un virus veramente tosto,oggi sto bene,accendo il PC per leggere i feed dei blog che seguo e il primo feed che mi salta agli occhi è Digital Words e mi si strozza il sorriso. Seguo i suoi link,ormai sono diventata paonazza e sono oltremodo incavolata ma cerco di mantenere un “certo distacco”;NON CI RIESCO.

Allora: mentre tutti erano in vacanza(Agosto 2007) i nostri governanti hanno promulgato un decreto legislativo che prevede,senza tante storie,che chiunque scriva qualunque cosa su qualunque supporto (anche Internet) debba per forza essere una testata giornalistica.

Anche se non è a fini di lucro.

Ora il decreto legislativo sta per essere approvato….

Quindi anche un blog come il mio (piccolo e gestito in modo amatoriale che più amatoriale non si può) deve sottoporsi ad una registrazione e ad una serie di questioni burocratiche senza fine e con, immagino ,un balzello da pagare -( figurati se può mancare.

Questo obbligherà schiere di persone a desistere dal pubblicare in rete.

Subito penso che è la punizione per Grillo e per il V-Day:la rivincita dei cittadini che sono riusciti ad organizzarsi attraverso la rete e attraverso un blog.Poi penso che il V-day è stato in Ottobre però subito dopo mi ricordo che Grillo gli rompe i —— da prima del V-day.

Ricordo anche che una bellissima vittoria della rete è stata quella di far togliere la tassa sulle ricariche telefoniche grazie al blog di generazione attiva che non ha smesso di combattere per altre cose.

Vado a leggere anche il post di Andrea il Nissardo che ,e ti credo,è in questo caso felice di non vivere in italia ma che forse crede più in un errore dovuto all’ignoranza che in una volontà precisa di mettere il bavaglio ai cittadini italiani.

Io concordo con lui per quanto riguarda l’ignoranza ,nel senso che sono convinta che i nostri politici siano veramente più ignoranti della maggior parte di noi pur volendo farci credere diversamente,e questo è ancora più grave,ma soprattutto non credo mai,mai e poi mai nella loro buona fede;da anni ormai ho smesso di credere alla loro buona fede.

Quindi questo mi porta ad una sola conclusione:l’hanno fatto apposta.

Forse si ricrederanno quando capiranno l’enorme cazzata che hanno fatto,bloccando un flusso di idee,non solo politiche,anzi soprattutto di creatività,ingegno,collaborazione che non hanno nemmeno il sospetto possa esistere, visto che sono troppo chiusi nei loro bozzoli a fare i divi per capire qualcosa della vita reale di questo paese.

Pensate alla cifra che hanno speso per mettere su un sito che fa veramente pena e cosa avrebbero saputo fare e cosa sanno fare tanti italiani “qualunque”(ma solo secondo loro).

Ok mi sono sfogata e forse,se questa legge rimane sarà una delle ultime volte in cui sarà possibile farlo.Peccato mi piaceva tanto scrivere sul blog e fare podcast… mi arrenderò? Ora sono talmente amareggiata che…

Ma non voglio alla fine perché dar loro soddisfazione?

E’ possibile e consigliabile firmare questa petizione contro questo dll e spero vivamente che lo facciano tutti i lettori della Tartaruga.

Altri link che dovreste leggere:

La legge Levi Prodi e la fine della rete

Si prevedono tempi duri per la Blogosfera italiana?

Tranquilli ci deve essere un equivoco

Caso mai servissero conferme che i governanti non capiscono niente di Internet.
Il governo vara la internet tax

La nuova legge sull’editoria del governo obbligherà tutti e i siti a diventare testate giornalistiche

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