Archive for ottobre 2011

Gaeta

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Gaeta (by Wilkipedia)

Le origini del nome di Gaeta sono tuttora avvolte nella leggenda:
Strabone indicò la sua provenienza dal termine “Gaetas” usato dai pescatori laconi per indicare il sito, con chiaro riferimento all’ampia insenatura del suo golfo;
Diodoro Siculo collegò queste terre al mito degli Argonauti facendo derivare il nome della città da “Aietes”, mitico padre di Medea (figlia di Circe), la maga innamorata di Giasone.
Virgilio, nell’Eneide (Eneide, VII, 1-4) trovò la sua origine nel nome della nutrice di Enea, “Cajeta”, sepolta dall’eroe troiano in quel sito durante il suo viaggio verso le coste laziali. Dante, quasi a significare la storicità dell’Eneide, confermò l’avvenimento (Inferno, XXVI, 92).
I primi insediamenti nel territorio di Gaeta risalgono al VIII secolo a.C., ma fu solo nel 345 a.C. che finì sotto l’influenza di Roma.
Durante il periodo romano Gaeta divenne un luogo di villeggiatura molto rinomato, frequentato da imperatori, ricchi patrizi romani, da consoli e da famosi senatori dell’epoca. Per favorire la loro venuta fu persino costruita una nuova strada romana, la Via Flacca, più breve rispetto all’Appia. Il suo territorio, peraltro, è situato all’interno di quell’area geografica denominata, in epoca imperiale, Latium adjectum. Tale nome era infatti riferito ai territori “aggiunti”, in seguito alle prime espansioni di Roma verso sud, al Latium vetus (terra di origine dei latini), con la conseguente scomparsa di altri popoli preromani (Volsci, Equi, Ernici e Ausoni). Ormai già con Augusto e la sua riforma amministrativa, i territori di Gaeta ricadevano nella regione unica che i romani chiamavano con il nome Latium e che terminava proprio con l’attuale confine con la Campania del fiume Liri-Garigliano.
Di quel periodo restano visibili molte vestigia, come ad esempio il Mausoleo che sorge sulla sommità di Monte Orlando di Lucio Munazio Planco, console romano, prefetto dell’Urbe, generale di Giulio Cesare (attraversò con lui il fiume Rubicone, fu al suo fianco nelle campagne galliche) di Marco Antonio e di Ottaviano detto Augusto.
Medioevo [modifica]
Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente iniziò un periodo buio di transizione, caratterizzato da continui saccheggi ad opera delle popolazioni barbariche prima e dei Saraceni poi. Proprio per la sua caratteristica posizione su di una penisola naturale, facilmente difendibile, piano piano si trasformò in un castrum: Gaeta fu fortificata con cinte murarie e sulle pendici di Monte Orlando; sulla zona alta dell’antico borgo medioevale sorse il castello di Gaeta a difesa dell’abitato, e le popolazioni delle zone limitrofe si trasferirono all’interno delle mura per trovare ospitalità, rifugio e protezione.
Le prime notizie del castello risalgono al VI secolo nella guerra contro i Goti, nel X secolo se ne fa cenno all’interno delle carte del Codex diplomaticus cajetanus, ma notizie certe della sua esistenza si hanno nel XII secolo, durante la dominazione Sveva. Infatti Federico II di Svevia venne in diverse occasioni a Gaeta e, durante le lotte tra guelfi e ghibellini, creò delle fortificazioni per difendere meglio i confini del suo regno: nel 1223 fece costruire quelle per il castello di Gaeta (che quindi era già esistente all’epoca).
Per approfondire, vedi la voce Ducato di Gaeta.
Già nell’VIII secolo Gaeta si rese autonoma dall’autorità imperiale e nell’anno 839 la carica di Ipata venne assunta da Costantino Gaetani, figlio del conte Anatolio. Il Ducato di Gaeta nacque ufficialmente solo un secolo dopo, quando Giovanni I Gaetani assunse il titolo di Duca di Gaeta nel 917. Il ducato di Gaeta durò per circa due secoli, durante i quali Gaeta ebbe una propria solidità militare, un’autonomia politica dall’Impero Romano d’Oriente, un’autonomia giurisdizionale, dei propri istituti giuridici civici, una propria moneta (il “follaro”) ed era dedita ai ricchi traffici commerciali via mare.
Nel periodo che va dall’839 al 1140 Gaeta può essere considerata una Repubblica Marinara, in quanto si governava in base a proprie leggi, le sue navi percorrevano il Mediterraneo, difese la sua libertà durante numerosi assedi e batteva una sua moneta. La fine della repubblica marinara fu causata dalla dominazione Normanna.

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Casa Vacanze “Il Cormorano”

La CasaVacanze “Il Cormorano” è un appartamento di circa 100 metri quadri al centro di Ladispoli, a pochi metri dalla spiaggia.
Posto ideale per trascorrere una vacanza tranquilla estiva (e non solo) in riva al mare, a pochi chilometri da Roma raggiungibile con un comodo servizio di treno o di pullman. Nelle vicinanze si trovano inoltre uno dei più famosi siti archeologici etruschi, la Necropoli di Cerveteri, patrimonio dell’UNESCO, i Monti della Tolfa, il lago di Bracciano e tante altre possibilità di escursioni e visite culturali.
La Casa vacanze “Il Cormorano” è così composta:
Entrando ci si trova in un ingresso che porta ad un confortevole soggiorno, con tavolo, sedie, due divani di cui uno letto matrimoniale. La cucina è indipendente, abitabile, dotata di sedie, due frigoriferi, lavatrice, e cucina a gas.
Dall’ingresso si accede alla zona notte, composta da un corridoio, due camere da letto di cui una matrimoniale con due letti a castello e una doppia. Le camere sono molto luminose e accessoriate ciascuna da ventilatore.
Le camere sono servite da un bagno in comune con doccia. Tutta la casa è circondata da un balcone e dal salone si accede ad un ampio terrazzo con tendone,tavolo,panchina e sdraio dove è possibile prendere il sole.
CasaVacanze “Il Cormorano” si raggiunge provenendo da Roma, direzione Civitavecchia. Proseguire poi fino all’indicazione per Ladispoli, 37 km della S.S. Aurelia. Provenendo invece da Fiumicino, prendere l’autostrada Roma-Civitavecchia ed uscire all’uscita Cerveteri-Ladispoli.
CasaVacanze “Il Cormorano”
Costo settimanale: a partire da 600€
Per maggiori informazioni e per preventivi contattare casa@ecotrekking.it
Per prenotare: versamento del 30%
Saldo: in contanti all’arrivo alla consegna delle chiavi
Cauzione: 100€ (verrà rimborsata alla fine del soggiorno)
Animali: non sono ammessi
Pulizie finali: 50€
Biancheria: l’appartamento è fornito di biancheria da letto e bagno
Phon: si
Stoviglie e servizio piatti/bicchieri: si
La quota comprende: consumi energia elettrica, acqua e gas
Holidays Home Il Cormorano is a flat of about 100 square meters in the center of Ladispoli, a few meters from the beach. Ideal place to spend a quiet summer (and beyond) by the sea, a few kilometers from Rome reached by a convenient train service or bus. Nearby are also one of the most famous Etruscan archaeological sites, the Necropolis of Cerveteri, UNESCO, the Tolfa Mountains, Lake Bracciano and many other possibilities of excursions and cultural visits. Holiday house The Cormorant is a house of 100 sqm. Upon entering you are in an entrance that leads to a comfortable lounge, with table and chairs, two sofas in a bed. The kitchen is independent living, equipped with chairs, two refrigerators, washing machine and gas cooker. The entrance leads to the sleeping area, consisting of a corridor, two bedrooms, one bedroom with two bunk beds and a double. The rooms are bright and equipped by each fan. The rooms are served by a shared bathroom with shower. The whole house is surrounded by a balcony and the hall leads to a large terrace with awning, table, bench and chairs where you can sunbathe.
Il Cormorano est un plat d’environ 100 mètres carrés dans le centre de Ladispoli, à quelques mètres de la plage. Endroit idéal pour passer un été tranquille (et au-delà) par la mer, à quelques kilomètres de Rome atteint par un service de train ou de bus. A proximité se trouvent aussi l’un des plus célèbres sites archéologiques étrusques, la nécropole de Cerveteri, UNESCO, les montagnes de la Tolfa, le lac de Bracciano et de nombreuses autres possibilités d’excursions et de visites culturelles.
L’apartment Il Cormorano se présente comme suit: Dès l’entrée vous vous trouvez dans une porte menant à un salon confortable, avec table et chaises, deux canapés dont un lit double. La cuisine est une vie indépendante, équipée de chaises, deux réfrigérateurs, machine à laver et cuisinière à gaz. L’entrée mène à l’aire de repos, composé d’un couloir, deux chambres, une chambre avec deux lits superposés et un double. Les chambres sont lumineuses et équipées par chaque ventilateur. Les chambres sont desservies par une salle de bains avec douche. Toute la maison est entourée d’un balcon et la salle mène à une grande terrasse avec auvent, table, banc et chaises où vous pourrez prendre le soleil

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Ricostruiamo l’Aquila

Il terremoto del 6 Aprile 2009 che ha distrutto una citta’ d’ arte ed I suoi dintorni.

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Fiumicino (RM) not only a fishtown

Fiumicino (not only a fish village) is a town and comune in the province of Rome, Lazio, central Italy. It is famous for the presence of the Leonardo da Vinci-Fiumicino Airport, the busiest airport in Italy and the fifth busiest in Europe.

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Santo Stefano di Sessanio

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Santo Stefano di Sessanio è un comune italiano di 120 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale. Fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia.
La tesi più accreditata è che il nome Sessanio derivi da una corruzione di Sextantio, piccolo insediamento romano situato nei pressi dell’attuale abitato, probabilmente distante sei miglia da un più importante villaggio romano. Altra origine potrebbe essere “des six ans”, ovvero dei sei anni. I sei anni sarebbero la condanna dei ladri che venivano incarcerati nella rocca del paese.

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Ingresso al Borgo (stemma dei Medici)

Santo Stefano di Sessanio, classified as one of Italy’s most beautiful historical villages, is a fortified citadel founded in the 14th century. Situated at a height of 1250 m within the Gran Sasso National Park it offers unique sensations to all lovers of uncontaminated nature. The interior of this old part of the citadel has been fully refurbished respecting its original architectural character and it has been furnished and decorated respecting its antique taste.

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Now you will see the rest of the ancient
tower (Medicean)

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Santo Stefano di Sessanio, klassifiziert als eins der schönsten historischen Dörfer Italiens, ist eine befestigte Zittadelle aus dem 14. Jahrhundert. In 1250 m Höhe innerhalb des Nationalparks Gran Sasso bietet es allen Naturliebhabern einzigartige Eindrücke und Emotionen. Die Wohnung ist voll renoviert unter respektvoller Beachtung der ursprünglichen architektonischen Spezifikationen; die internen behutsamen Einrichtungen bewahren den antiken Geschmack.

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History
“Sessanio” or “Sextantia”, as it was called in Roman times, is the patron saint of the village. Many structures in the village date from the eleventh through fifteenth centuries. In the twelfth century, Santo Stefano was part of the Baronage of Carapelle, which included Castel del Monte, Colascio, Capestrano, Carapelle, Castelvecchio, Ofena, and Villa S.Luca. The still standing village portal and now destroyed circular tower (the town’s most notable architectural landmark) were constructed by the Medicis. The entrance portal, which leads to the village’s main square, is emblazoned with the Medici coat of arms. Other historic structures include the Church of Santa Maria in Ruvo, Casa Fortezza, the Church of Santo Stefano, the ruins of the Palazzo Anelli, the Church of Santa Maria delle Grazie, and the Convent S. Maria del Monte
[by Wilkipedia]

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